| | | | | | Imparzialità | | | | | | | | partecipazione | Trasparenza | | Questi sono i principi fondamentali che ispirano il Piano dell'offerta formativa dell'Istituto Comprensivo. |
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| Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso Via Donatori di Sangue, 1—31055 Quinto di Treviso (TV) Tel. 0422-379357—Fax 0422-479476 E-mail: segreteria@icquintotv.it Sito internet: www.icquintotv.it Piano dell’offerta formativa a.s. 2010 - 2011 
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) ha lo scopo di delineare in modo esplicito e trasparente la programmazione educativa, didattica ed organizzativa che l’Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso adotta nell’ambito dell’autonomia. Premessa La rapidità e la complessità dei cambiamenti sociali, economici ed organizzativi che caratterizzano anche il nostro territorio definiscono nuovi bisogni ed aspettative molto differenziati. Per questo, alla scuola dell’autonomia, vengono attribuiti un significato ed un ruolo particolarmente impegnativi. La scuola, nel rispetto e nella distinzione dei ruoli, è chiamata per il suo compito formativo a collaborare e ad interagire con le famiglie nella loro azione educativa, garantendo nello stesso tempo l’acquisizione di conoscenze, di abilità e di competenze capaci di permettere un progressivo miglioramento individuale, necessario per orientare scelte responsabili. I principi fondamentali Uguaglianza Imparzialità Integrazione Accoglienza Formazione integrale della persona Valorizzazione delle diversità Trasparenza e partecipazione Efficacia ed efficienza Diritto di scelta Libertà d’insegnamento e di formazione del personale Finalità educative e didattiche L’Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso ha individuato le seguenti finalità educative e didattiche: favorire la conoscenza di sé educare alla convivenza nel rispetto delle regole favorire un clima di classe positivo e la comunicazione tra studenti e docenti promuovere l’integrazione tra tutti gli alunni educare alla collaborazione insegnare le abilità di base motivare allo studio favorire l’acquisizione di strategie di studio favorire l’apprendimento dei contenuti favorire la creatività favorire la capacità di riflessione, di analisi e di confronto favorire la conoscenza della propria e delle altrui culture educare all’autovalutazione. Il progetto educativo-formativo Al fine di perseguire il successo formativo in modo organico e coerente, tutti gli insegnanti dell’Istituto hanno approvato un documento comune in cui sono formalizzate le linee d’indirizzo di riferimento. Le finalità di tale progetto riguardano la sfera personale, etico-sociale e culturale degli studenti; pertanto, sono state fissate competenze educative e cognitive di tipo trasversale, raggiungibili mediante il concorso di tutte le discipline. Per promuovere lo sviluppo di un’identità personale consapevole ed autonoma sono stati individuati e resi espliciti gli elementi fondamentali per un indirizzo comune. Le premesse pedagogico-didattiche che il nostro Istituto pone alla base del Progetto di lavoro comune sono: opportunità, per ognuno, di un progresso personale in relazione alle capacità, alla motivazione ed all’impegno e garanzia, per tutti, di un sufficiente livello di cultura generale; attenzione al processo di apprendimento, nonché alla scelta delle modalità di lezione e dei contenuti, in funzione delle competenze e delle abilità da raggiungere; stimolo continuo all’autovalutazione dello studente, per creare progettualità e consapevolezza del processo di lavoro e senso di responsabilità personale; educazione alla comprensione dei problemi personali, di quelli locali e generali rivolta a costruire una nuova cultura della cittadinanza responsabile; attenzione al rapporto tra scuola e territorio, perché tale sensibilità entri quale valore significativo nella vita quotidiana della famiglia e nella cultura locale, attraverso tutte le occasioni che possono concorrere all’educazione del singolo e della collettività; stabilire a scuola ed in classe un clima sereno e rispettoso, collaborativo ed utile alla crescita personale e culturale dello studente. Il progetto educativo-formativo Promozione dello sviluppo di un’identità personale consapevole ed autonoma 
I rapporti scuola-famiglia Spetta alla scuola fornire informazioni chiare e puntuali su: le programmazioni educative e didattiche annuali, in linea con i curricoli verticali disciplinari predisposti dal Collegio dei Docenti rivisti secondo le nuove Indicazioni per il curricolo emanate nel corrente anno scolastico; le competenze dei singoli alunni e sul loro progredire, sia mediante le valutazioni periodiche, sia attraverso i colloqui individuali tra docenti e genitori; le iniziative inerenti le attività di recupero e di potenziamento; ulteriori attività extra- curricolari predisposte di anno in anno. Le comunicazioni scuola-famiglia hanno luogo nelle sedi quali gli organi collegiali (Consiglio d’Istituto, Consiglio di Classe e d’Interclasse); le assemblee; i colloqui individuali. Iniziative per promuovere l’accoglienza La Scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori. In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, e quindi durante il mese di gennaio, l’Istituto organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che dovrebbero iscriversi in classe prima (della Scuola primaria e di quella Secondaria). Gli incontri sono finalizzati alla presentazione di una sintesi del piano dell’offerta formativa e al chiarimento di aspetti organizzativi specifici dei due ordini di scuola. Nel mese di settembre tutti gli insegnanti delle classi prime incontrano i genitori. In tutte le scuole dell’Istituto si presta molta attenzione all’accoglienza dei bambini che frequentano per la prima volta la Scuola Primaria organizzando in modo specifico "La giornata dell’accoglienza" nella quale i bambini di prima hanno un orario differenziato per consentire loro di ambientarsi e di conoscere i loro insegnanti. Nella Scuola Secondaria di I grado, viene offerto ai ragazzi delle classi prime un percorso introduttivo alle attività scolastiche della durata di due giorni, costituito da momenti conoscitivi degli spazi e dei docenti, nonché alla conoscenza dei nuovi compagni di classe. La continuità Al fine di garantire la continuità dell’azione didattico-educativa e per favorire il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all’altro, sono assicurate specifiche attività. Nel concreto, abbiamo messo a punto una serie di strumenti perfezionati nel corso degli anni: osservazione in situazione: partecipazione della referente d’Istituto per la continuità ad attività svolte nella Scuola dell’Infanzia per una prima conoscenza dei bambini; contributo alla formazione delle classi prime (nei plessi dove vengono istituite due prime); incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti dei due ordini di scuola si incontrano per concordare un progetto comune e per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo; nel periodo gennaio/febbraio gli alunni di classe quinta effettuano una visita presso la Scuola Secondaria e prendono parte alle attività che vengono preparate dai docenti stessi; incontri tra docenti dei due ordini scolastici per la trasmissione e l’esame delle informazioni sugli alunni in transito dalla Primaria alla Secondaria di I grado. L’orientamento scolastico Tutta la scuola di base, oltre che formativa, è orientativa, benché tale compito spetti in particolar modo alla Scuola Secondaria di primo grado. Qui, a cominciare dalla prima classe e per l’arco dell’intero triennio, vengono proposti agli studenti percorsi di orientamento formativo volti a consentire la maturazione e l’acquisizione di a. una conoscenza realistica di sé (interessi, valori, limiti e capacità); b. un concetto positivo di sé (autostima); c. la capacità di prendere decisioni consapevoli e maturate; d. conoscenze articolate e corrette sul sistema scolastico superiore; e. una conoscenza adeguata della realtà economica locale. Specifiche attività sono svolte soprattutto nel corso dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado, con l’approssimarsi della scelta del percorso scolastico successivo. Ad ogni famiglia viene comunicato un consiglio orientativo, formulato dall’intero Consiglio di Classe, ricavato in parte dai dati raccolti nel corso del triennio e in parte dai test effettuati con la collaborazione della Rete E.N.G.I.M. Veneto. Ai genitori, inoltre, vengono offerte occasioni di approfondimento riguardanti la scelta della scuola e del mondo lavorativo. L’Istituto Comprensivo di Quinto aderisce alla Rete ENGIM Veneto per l’orientamento che ha come finalità quella di mettere a sistema nel territorio le varie pratiche di orientamento, valorizzando quelle condotte con metodi di lavoro scientificamente convalidati. Gli obiettivi a livello territoriale sono: equilibrare le opportunità di sostegno orientativo informale: incoraggiare tutte le attività di sensibilizzazione verso le tematiche orientative; dare coerenza alle varie opportunità di orientamento già presenti presso gli Istituti partners della rete: valorizzare all’interno dei curricoli scolastici delle varie scuole uno spazio orario dedicato all’esperienza di orientamento come una delle componenti del processo di maturazione insegnando agli alunni le competenze specifiche dell’orientamento che consentono di affrontare e superare a scuola i momenti di maggiore criticità e decidere consapevolmente; ridurre i rischi di un aumento dell’incertezza: ridurre al minimo il rischio di informazioni distorte (es.: barriere e distorsioni cognitive sul sé, stereotipi sugli istituti scolastici e sulle professioni); potenziare quelle formali: individuare i bisogni, progettare e realizzare percorsi orientativi che forniscano agli alunni le competenze orientative di base per operare decisioni soddisfacenti e coerenti con il per4sonale progetto di vita; ridurre i rischi di delega: scoraggiare interventi di aiuto di natura specialistica che non formano la persona come soggetto attivo, cioè impegnato nella costruzione della sua identità vocazionale (personale e professionale) mediante l’esplorazione, il confronto sociale, la presa di decisione; sviluppare "servizi di orientamento dedicati": incrementare il numero dei servizi di orientamento specifici che operino in stretta integrazione a livello territoriale e che utilizzino metodi di lavoro condivisi. L’organizzazione dell’impegno didattico per le classi prime Scuola Primaria - o - Nella Scuola Primaria, per l’a.s. 2011/2012, le classi prime verranno formate, su richiesta specifica dei genitori, secondo lo schema seguente: sezioni a 27 ore con orario dal lunedì al sabato con 1 rientro pomeridiano sezioni a 30 ore con orario dal lunedì al sabato e due rientri pomeridiani; sezioni fino a 29 ore con orario dal lunedì al venerdì con 3 rientri pomeridiani sezioni a 24 ore con un orario dal lunedì al sabato senza rientri pomeridiani; sezioni a 40 ore (tempo pieno) qualora ci siano richiesta ed organico. Scuola Secondaria Nella Scuola Secondaria, per l’a.s. 2011/2012, le classi prime saranno organizzate tutte, sia a Quinto, sia a Badoere, con un monte-ore così articolato: · 30 ore settimanali senza rientri pomeridiani · 36 ore settimanali con due rientri pomeridiani. In tal modo saranno le famiglie a scegliere il tempo scuola più adatto per i loro figli. Le mense devono essere conteggiate a parte rispetto all’orario curricolare L’organizzazione oraria delle attività didattiche Il Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR n. 275/99) consente alle Istituzioni scolastiche di definire i curricoli e le quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile, sulla base delle reali esigenze formative degli alunni. scuola primaria In considerazione dell’esperienza sino ad ora maturata, il monte-ore settimanale delle attività d’insegnamento, nel corrente anno scolastico 2010-2011, è così articolato: Disciplina | CLASSE I^ | CLASSI II^ e III^ | CLASSI IV^ e V^ | ITALIANO | 7 | 7 | 7 | MATEMATICA | 5 | 5 | 5 | SCIENZE | 2 | 2 | 2 | STORIA e GEOGRAFIA | 3 | 3 | 4 | INGLESE | 1 | 2 (II^)/3(III^) | 3 | EDUCAZIONE MUSICALE | 1 | 1 | 1 | EDUCAZIONE IMMAGINE | 1 | 1 | 1 | CORPO,MOVIMENTO E SPORT | 1 | 1 | 1 | RELIGIONE CATTOLICA | 2 | 2 | 2 | TECNOLOGIA E INFORMATICA | 1 | 1 | 1 | | | 3* | 2(II^) – 1(III^) | | Totali | 27 | 27 (II^)/27 (III^) | 27 |
A tale impegno, vanno sommate le ore dedicate alla mensa scolastica. * Nelle classi I^ , II^ e III^ il completamento dell’orario settimanale di base di 27 ore viene concordato dai docenti dell’equipe di classe. Il monte-ore settimanale indicato nella summenzionata tabella non deve essere inteso in modo rigido, in quanto esigenze ambientali e/o organizzative possono suggerire integrazioni, adeguamenti e correzioni. Per esempio, le attività di educazione musicale possono richiedere un’intensificazione in determinati periodi dell’anno; analogamente, possono essere opportune delle riduzioni orarie di alcune discipline in relazione ad assenze degli alunni. Le compensazioni orarie devono comunque consentire di assegnare a ciascuna disciplina un monte-ore annuale congruo e, tendenzialmente, pari ai valori della tabella moltiplicati per 33 (il numero di settimane di lezione). scuola secondaria di primo grado Il curricolo obbligatorio viene così organizzato nei due modelli orari a 30 e 36 ore: DISCIPLINA | ORE | ORE | Italiano, storia e geografia | 9 | 12 | Approfondimento linguistico | 1 | 1 | Matematica e Scienze | 6 | 9 | Inglese | 3 | 3 | Francese/Tedesco | 2 | 2 | Tecnologia | 2 | 2 | Arte e immagine | 2 | 2 | Musica | 2 | 2 | Scienze motorie e sportive | 2 | 2 | Religione Cattolica | 1 | 1 | Totale ore curricolari | 30 | 36 |
Organizzazione dell’istituto Comprensivo Statale di Quinto di Treviso Dirigente Scolastico, dott.Maurizio Grazio E-mail: dirigente@icquintotv.it Ricevimento dal lunedì al sabato, previo appuntamento telefonico Collaboratori del dirigente scolastico: Prof.ssa Scialino Stefania – scuola secondaria di Morgano (con funzione di vicario) Ins. Nizzetto Stefanella (Scuola Primaria "G. Marconi" di Quinto) Inoltre, per poter organizzare in modo adeguato la propria proposta formativa, l’Istituto si è dato una forma organizzativa basata su commissioni e gruppi di lavoro. Essi hanno il compito di formulare proposte, elaborare progetti didattici e verificarne l’efficacia, realizzare momenti di coordinamento anche con il territorio. In questo modo vengono ottimizzate le risorse umane presenti nella Scuola e favorenti processi decisionali che coinvolgono tutti i docenti. Direttore dei Servizi amministrativi: Tempesta Rossella Presidente del Consiglio d’Istituto: Bianchin Tiziano Staff di Direzione È formato dal Dirigente Scolastico, dai docenti collaboratori del D.S. dai referenti dei singoli plessi e, su specifiche esigenze, dai docenti incaricati di funzione strumentale. Si riunisce periodicamente per: valutare, adattare e migliorare le attività connesse con la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa; predisporre materiali di analisi e discussione per consentire agli organi collegiali di operare in modo efficace e puntuale; individuare procedure efficaci e trasparenti di gestione dell’Istituzione Scolastica. In relazione agli argomenti trattati alle riunioni possono intervenire anche altri docenti. Segreteria dell’Istituto Via Donatori di Sangue, 1—31055 Quinto di Treviso Tel. 0422-379357 - Fax 0422-479476 Sito: http://www.icquintotv.it Orario di apertura al pubblico: Dal lunedì al sabato ore 8.00 - 9.00 e ore 12.00-13.00 martedì ore 16.30 – 17.30 Numeri telefonici dei plessi e delle sedi staccate: Scuole primarie di Quinto di Treviso G. Marconi: 0422-379079 San Pio X: 0422-378647 Dante Alighieri (S. Cristina): 0422-379813 Scuola secondaria di I grado di Quinto di Treviso G. Ciardi: 0422-379357 Scuole primarie di Morgano G. Marconi (Badoere): 0422-739968 L. da Vinci (Morgano): 0422-739868 Scuola secondaria di I grado di Morgano sede di Badoere: 0422-739780 Orario delle lezioni Scuole primarie di Quinto di Treviso: G. Marconi: 08.20-12.20 oppure 08.20-16.20 con rientro San Pio X: 08.15-12.15 oppure 08.15-16.15 con rientro Dante Alighieri (S. Cristina): 08.10-12.10 o 08.10-16.10 con rientro Scuola secondaria di I grado di Quinto di Treviso: G. Ciardi: 08.00-13.00 Scuole primarie di Morgano: G. Marconi (Badoere): 08.05-12.05 o 08.05-16.05 con rientro L. da Vinci (Morgano): 08.30-12.30 o 08.30-16.30 con rientro Scuola secondaria di I grado di Morgano: sede di Badoere: 08.05-13.05 Iscrizioni Il termine per le iscrizioni alle classi prime di entrambi gli ordini scolastici è fissato al 28 febbario 2011. È previsto un contributo spese annuale, da parte di ciascuna famiglia e stabilito annualmente dal Consiglio d’Istituto, composto dalla quota individuale obbligatoria riservata all’assicurazione degli studenti e alle spese relative al libretto scolastico e dalla quota volontaria dedicata al potenziamento dell’offerta formativa. Il versamento di tale somma avviene nelle settimane immediatamente seguenti l’avvio dell’anno scolastico. Criteri per l’utilizzo delle risorse finanziarie Assegnate ALL’ISTITUTO DALLO STATO E PER IL REPERIMENTO DI ULTERIORI RISORSE I fondi che il Ministero dell’Istruzione assegna all’Istituzione Scolastica vengono utilizzati con la massima trasparenza e tempestività possibile per: garantire il normale funzionamento amministrativo generale; garantire il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo di Quinto; realizzare progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nelle schede di presentazione allegate ai progetti stessi.
I fondi vengono distribuiti tra le scuole con criteri proporzionali che tengono conto sia del numero delle classi, sia del numero degli alunni. L’Istituzione scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti con: contributo volontario da parte delle famiglie versato all’inizio di ogni anno scolastico; contributo da parte degli Enti Locali aventi lo scopo di integrare le dotazioni di sussidi alle scuole o per l’acquisto di materiale di facile consumo; Enti come la Provincia e la Regione per iniziative che riguardano un ambito territoriale più vasto; Soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con l’Istituto per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, ai docenti, alle famiglie. Le famiglie degli alunni contribuiscono inoltre alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del P.O.F. per quanto attiene: gite scolastiche e visite guidate; trasporti (gestiti nel nostro Istituto dalle Amministrazioni Comunali); attività di arricchimento del curricolo; attività progettuali volontarie che richiedano un particolare impiego di risorse finanziarie; mense (gestite nel nostro Istituto dalle Amministrazioni Comunali e dai genitori) accoglienza anticipata ( qualora ci sia la necessità ). Collaborazione Scuola/Famiglia La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli studenti e come tale partecipa al progetto educativo condividendone responsabilità ed impegni nel reciproco rispetto delle competenze e dei ruoli. È compito dell’istituzione scolastica: a. formulare le proposte educative e didattiche; b. fornire, in merito ad esse, informazioni chiare e precise; c. valutare l’efficacia delle proposte; d. rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale; e. individuare iniziative tese al sostegno e al recupero dei ragazzi in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà; f. esplicitarne le modalità, la frequenza e la durata. In generale, i momenti assembleari rispondono maggiormente alle esigenze di dibattito, di proposizione e di confronto di valori educativi comuni e condivisi. Ai colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria per la raccolta e la diffusione di tutte le informazioni necessarie all’elaborazione di un quadro di riferimento il più possibile completo dello studente: comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la situazione socio-affettiva e conoscitiva dello studente; costruire possibili itinerari comuni per il superamento delle difficoltà; ostruire un arricchimento dei campi esperenziali del bambino. scuola primaria: L’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni è garantita da: assemblea generale per la presentazione del programma annuale, in occasione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio d’Interclasse; colloqui individuali strutturati e calendarizzati con le singole famiglie nei mesi di dicembre ed aprile; assemblea generale in occasione della consegna del documento di valutazione degli alunni (mesi di febbraio e giugno); eventuali ulteriori colloqui individuali, su richiesta specifica delle famiglie o degli insegnanti, per situazioni di particolare urgenza e/o gravità. scuola secondaria di primo grado assemblea per la presentazione del programma annuale, in occasione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio di classe; colloqui individuali a scadenza settimanale ricevimento generale nei mesi di dicembre e aprile consegna del documento di valutazione degli alunni da parte del docente coordinatore di classe (mesi di febbraio e giugno); La famiglia, per quanto le compete, si impegna a: intervenire alle assemblee collettive che vengono convocate; partecipare ai colloqui individuali; tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola, contribuendo alla loro realizzazione sia sul piano ideativo che operativo; sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola (es. svolgimento dei compiti assegnati per casa).
Il clima di Classe e d’Istituto Il valore fondamentale che caratterizza e connota il Progetto Educativo è l’attenzione costante alla qualità delle relazioni interpersonali. L’ascolto, il dialogo, il rispetto e la valorizzazione di ognuno sono presupposti indispensabili per il riconoscimento dell’identità personale, utili a promuovere motivazione e a realizzare comportamenti socialmente corretti improntati alla collaborazione e alla responsabilità. Il quotidiano rapporto con gli alunni impegna ogni insegnante a dare forma, significato ed intelligenza all’agire rispettando le scelte condivise, ma adeguando il proprio intervento alla classe ed all’allievo, alla sua individualità ed alle sue specificità, per un progresso continuo (significatività dei saperi, modelli di lezione, modelli e tempi di apprendimento). Programmazione Nella Scuola Primaria le esigenze formative fanno riferimento alla necessità di: · integrare il curricolo tradizionale con attività anche a carattere opzionale che promuovano la pratica di linguaggi diversificati; · disporre di momenti adeguati e di spazi idonei da dedicare all’attività fisica, motoria e sportiva; · disporre di momenti specifici per l’attività individualizzata e di recupero; · disporre di momenti per un primo ma significativo approccio alle tecnologie informatiche; · sviluppare rapporti e relazioni interpersonali adeguate. Per attuare quanto sopra descritto gli insegnanti della Scuola Primaria programmano con cadenza di norma settimanale; la programmazione coinvolge le equipe dei docenti a diversi livelli (classe, classi parallele, raggruppamenti per disciplina, ecc.) per uniformare modalità e strumenti della programmazione/valutazione. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado la programmazione viene concordata dai docenti nei consigli di classe di ottobre. Nel corso dell’anno sono previsti momenti di confronto e verifica collegiali. Attività per prevenire e superare lo Svantaggio Lo svantaggio socio-culturale è uno stato di sofferenza che, per quanto possibile, dovrebbe essere contenuto al fine di non compromettere le potenziali capacità di apprendimento e di relazione degli alunni. Riteniamo che la Scuola debba creare le condizioni per l’uguaglianza offrendo servizi adeguati ai bisogni di chi proviene da situazioni familiari ed ambientali deprivate. Tale possibilità deve essere affidata a strategie operative accuratamente elaborate e definite. L’intervento dovrebbe essere rivolto agli alunni partendo dal presupposto che la valorizzazione mirata delle risorse che la Scuola, come sistema socio-culturale può offrire, permette di ridurre le problematiche e di lavorare in un’ottica processuale più ampia. Tutto ciò dovrebbe agevolare l’emergere nei bambini di una loro "disponibilità ad apprendere" nel rispetto e nella tutela del pieno sviluppo delle proprie capacità e prevenire fenomeni di insuccesso. Si rende quindi necessario poter articolare l’attività scolastica in modo che siano accettate e valorizzate le diversità per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei livelli minimi di apprendimento nel rispetto dei personali tempi di crescita e di sviluppo. Per conoscere l’esatta dimensione del fenomeno nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, la scuola prende atto delle segnalazioni fornite dalle varie equipe e consigli di classe. Per affrontare e superare lo svantaggio l’Istituto mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile (interventi individualizzati o in piccoli gruppi) e ricorre a metodologie favorendo l’uso di più linguaggi, promuovendo progetti didattico - educativi, gite scolastiche, visite guidate. L’integrazione degli Alunni Diversamente Abili L’inserimento degli alunni diversamente abili nelle classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno offrendo agli alunni diversamente abili ogni possibile opportunità formativa. Nell’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, nella formulazione degli orari e nei criteri di utilizzo delle risorse disponibili (spazi ed attrezzature) l’Istituzione Scolastica presta attenzione alle classi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap. Per ciascuno di questi alunni l’Istituto, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria Infantile o con Associazioni convenzionate, predispone un apposito "Piano Educativo Individualizzato" (P.E.I.). Per favorire al meglio l’integrazione degli alunni diversamente abili la Scuola, dove è possibile, si avvale di insegnanti statali specializzati (i cosiddetti docenti "di sostegno"). L’Istituto, in collaborazione con i servizi di Neuropsichiatria Infantile del territorio o con le Associazioni convenzionate, segnala le necessità di assistenza specifica agli Enti Locali che, a loro volta, forniscono il personale necessario. In ogni caso le attività di integrazione ed il conseguente intervento degli operatori riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l’alunno diversamente abile; le attività individuali programmate sono inserite nel P.E.I. Nel nostro Istituto funziona un apposito gruppo di lavoro formato dai docenti di sostegno e coordinato dalla Funzione Strumentale per l’handicap, che si riunisce periodicamente sia in seduta plenaria sia in sottogruppi tecnici con lo scopo di migliorare l’efficacia dell’intervento. Integrazione Alunni Stranieri Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, l’Istituto si impegna a realizzare iniziative anche in collaborazione con la Rete per gli stranieri e volte a: creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo nel bambino proveniente da altri Stati, la percezione di sé come minoranza; facilitare l’apprendimento linguistico; inserire nelle discipline approfondimenti storici e geografici riguardanti i Paesi di provenienza degli alunni al fine di evidenziare i valori peculiari di ogni cultura. La presenza nelle scuole di studenti stranieri rappresenta anche un’occasione importante per favorire fra adulti e bambini la diffusione dei valori di rispetto e di solidarietà. L’iscrizione degli alunni stranieri avviene generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di origine o a quella relativa all’età anagrafica, salvo diverse disposizioni concordate con le figure che si occupano del disagio e degli alunni stranieri. In considerazione del progressivo e costante aumento del numero di quest’ultimi iscritti nelle classi del nostro Istituto è stata formata una commissione con lo scopo di predisporre interventi didattici comuni (anche attraverso l’utilizzo di mediatori linguistici e culturali) e di creare apposite dotazioni di sussidi e materiali. Il gruppo è coordinato da una Funzione Strumentale specifica. Valutazione degli Apprendimenti e Autovalutazione La valutazione è parte integrante della programmazione non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto permette ai docenti di: personalizzare il percorso formativo degli studenti; predisporre collegialmente percorsi individualizzati in situazioni di svantaggio e/o di insuccesso. Tale valutazione, di tipo formativo, assolve funzione di: rilevamento finalizzato a fare il punto della situazione; individuazione e correzione di eventuali carenze di impostazione del lavoro. I docenti, in sede di programmazione, prevedono e mettono a punto prove di verifica degli apprendimenti da utilizzare: in ingresso; in itinere; nel momento finale. I dati rilevati vengono raccolti nel registro personale dei docenti secondo i livelli previsti dalla normativa in merito. Nei confronti di ciascun alunno i docenti esprimono una valutazione sia individuale (legata alla singola disciplina/ambito disciplinare), sia collegiale (riguardante gli obiettivi formativi ed educativi comuni a tutte le aree disciplinari). La valutazione periodica quadrimestrale avviene a fine gennaio e a giugno ed è contenuta nel documento di valutazione. Essa viene espressa in voti dal 5 al 10 nella scuola primaria e dal 4 al 10 nella scuola secondaria. Limitatamente al 1° quadrimestre e soltanto per le classi 1^ della scuola primaria, la valutazione viene espressa con un giudizio globale. Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e secondaria, l’Istituto certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, mediante la certificazione delle competenze ( espressa in voti ) e la somministrazione a livello nazionale delle prove INVALSI. La qualità del servizio scolastico viene esaminata mediante: VALUTAZIONE INTERNA (AUTOVALUTAZIONE) da parte del Dirigente Scolastico, dei docenti e del personale A.T.A.; VALUTAZIONE ESTERNA da parte delle famiglie e del territorio (solo per gli aspetti organizzativi). Sono coinvolti nell’autovalutazione del processo d’insegnamento/apprendimento e nella valutazione degli allievi tutti i singoli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Quinto, i gruppi docenti della Scuola Primaria, i Consigli di Classe della Scuola Secondaria di 1° grado. Valutazione del Comportamento Il comportamento dello studente è parimenti oggetto di valutazione e viene espresso nel documento di valutazione con un giudizio nella Scuola Primaria e con un voto decimale, da 5 a 10 in quello della Secondaria. Autovalutazione d’Istituto Le finalità educative e formative dichiarate, unite ai curricoli disciplinari verticali e ai progetti trasversali si concretizzano attraverso il "fare scuola" di ogni giorno, cioè nell’azione didattica quotidiana che va inserita in un contesto di relazioni e di lavoro che rappresenta il cuore della scuola. Con la valutazione d’Istituto s’intende dare la possibilità di rilevare ed osservare tale processo, mettendo in luce i punti di forza e di debolezza e valutando scelte e priorità da seguire. Sono coinvolti nella valutazione d’Istituto: i CONSIGLI D’INTERCLASSE per la valutazione dei progetti e delle attività didattiche programmate per il plesso; i CONSIGLI DI CLASSE per la valutazione dei progetti delle attività didattiche programmate per la classe; il COLLEGIO DEI DOCENTI per la valutazione delle linee di indirizzo pedagogico-didattico del P.O.F. e dei Progetti in esso contenuti; la COMMISSIONE VALUTAZIONE PROGETTI (P.O.F.) per l’analisi dello svolgimenti, dell’efficienza e dell’efficacia dei progetti stessi, in relazione ai costi sostenuti dall’Istituto ed alla loro ricaduta; PARTECIPAZIONE al Sistema Nazionale di valutazione (I.N.VAL.S.I.) PARTECIPAZIONE alla Rete Scolastica per la valutazione, facente riferimento alla Direzione Didattica di Roncade. SELEZIONE E VALUTAZIONE DEI PROGETTI Ogni progetto, anno per anno, nasce in un’ottica di formazione globale, tenuto conto delle varie fasi del progetto educativo, all’interno delle indicazioni del Piano dell’Offerta Formativa. Si devono considerare progetti, e perciò da inserire annualmente nell’offerta formativa del nostro Istituto, quelle attività che si caratterizzano per un significativo bisogno di risorse, per la complessità organizzativa o per l’innovazione, in costante rapporto con le effettive necessità dell’Istituto Comprensivo e con le risorse finanziarie disponibili. I progetti possono essere: - CURRICOLARI, quando riguardano le attività che i docenti, in considerazione degli alunni e del contesto, considerano particolarmente significative e propongono come obbligatorie per tutte le classi indicate, in orario curricolare (ciò non impedisce che tali attività richiedano ore aggiuntive di insegnamento o funzionali); - EXTRACURRICOLARI, quando, pur essendo altrettanto significativi, sono considerati un’ulteriore offerta – rispetto al profilo del monte-ore base del curricolo – e per questo si configurino come facoltativi (gratuiti o a pagamento, secondo le scelte dell’Istituto). I progetti possono avere durata annuale o pluriennale, possono essere esclusivi dell’Istituto o realizzati in rete con altri. In ogni singolo progetto, nella scheda di presentazione, sono resi espliciti con chiarezza: 1. le esigenze e le motivazioni; 2. i destinatari; 3. gli obiettivi educativo-formativi e quelli didattici; 4. i contenuti; 5. gli operatori coinvolti (docenti interni/esterni, loro nominativi e qualifiche) ed il coordinatore del progetto medesimo; 6. i tempi di attuazione; 7. le risorse finanziarie necessarie; 8. l’organo collegiale deliberante e la data di approvazione; 9. le procedure di verifica di valutazione del progetto, sia in itinere (se possibile), sia finali.
Va inoltre allegato il progetto nella sua stesura complessiva in quanto la scheda di presentazione ne riassume solo le caratteristiche essenziali. Tra le iniziative specifiche adottate dal nostro Istituto ed approvate dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di istituto, si distinguono: l’istituzione del Centro Sportivo Scolastico, finalizzato all’organizzazione dell’attività sportiva scolastica e alla partecipazione ai Giochi sportivi Studenteschi; PROGETTO COMENIUS: "We are like you, we are Europeans too" Il progetto è biennale ed è elaborato in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di Weiskirchen – Germania, Kdyne – Rep. Ceca, Erpeldange – Lussemburgo. Ha come obiettivo l’individuazione delle buone pratiche da adottare in classe per superare i problemi di integrazione dei ragazzi stranieri e diversamente abili. Alla base c’è la convinzione che la diversità di culture, lingue, abitudini, è da sempre una caratteristica dell’Europa ed una ricchezza su cui radicare il nostro futuro comune. Le scuole coinvolte creeranno uno European VIrtual NEwspaper- EVINE-utilizzando sia l'inglese, lingua comune del progetto, sia le lingue madri degli studenti. I vari contributi miglioreranno le conoscenze degli studenti sulle differenze di cultura, storia e abitudini dei paesi partecipanti, riducendo il rischio di discriminazione culturale, religiosa, etnica o razziale. Una migliore comprensione degli elementi che sono caratteristici di ciascuno aiuterà a promuovere valori Europei comuni basati sulla accettazione delle differenze e la promozione della tolleranza. A livello di ciascuna scuola, questo porterà a stabilire dei valori che portano armonia nelle relazioni scolastiche, ampliando l'orizzonte culturale e linguistico degli allievi. Si lavorerà sulla piattaforma e-twinning per migliorare le competenze nella comunicazione informatica, coinvolgendo le diverse materie, in particolare arte, religione, inglese, italiano, geografia, musica. I contributi potranno essere anche rappresentazioni teatrali, prodotti artistici e musicali, fumetti... Le classi maggiormente coinvolte nel progetto saranno le classi seconde, anche se le altre classi in varia misura offriranno il loro contributo.In ogni scuola si analizzerà ciò che è considerato "diverso" dagli studenti e dagli insegnanti. Nel giornale saranno presentate le varie opinioni e ciò che si può fare per accettare tali diversità. Nel secondo anno si realizzerà una guida, basata sulle esperienze raccolte nel giornale, per evidenziare le strategie migliori per integrare gli studenti migranti e diversamente abili. Il finanziamento dell’attività è legato ad una precisa rendicontazione del numero di movimenti transnazionali di docenti e alunni. Si devono coinvolgere in questi spostamenti, almeno 12 docenti e 12 alunni in due anni. Il Curricolo Scolastico Il curricolo scolastico si sviluppa nei curricoli standard redatti dal Collegio dei Docenti per i vari livelli scolastici, tenendo conto delle nuove indicazioni programmatiche a livello nazionale e delle particolari esigenze delle classi di raccordo e nel curricolo locale, che si esprime attraverso una serie di specifici progetti. I curricoli standard rappresentano il punto di riferimento della programmazione di ogni docente, nel rispetto della libertà di scelta metodologica sancita dalla Costituzione. Ogni docente ha perciò la facoltà di adattare il curricolo standard alla situazione delle proprie classi, specificando le modifiche operate e motivando le ragioni dei cambiamenti apportati. I curricoli sono stati elaborati dal Collegio Docenti sulla base delle indicazioni provenienti dalla tradizione pluriennale della Scuola primaria e di quella Secondaria di I^ Grado, per le quali il punto di riferimento fondamentale è costituito dal testo dei programmi Ministeriali, operanti in ambito nazionale. Sono state consultate anche le "Indicazioni per il curricolo", collegate alla legge di riforma degli ordinamenti scolastici, in quanto documento da tenere in considerazione, anche se non definitivo. Il Collegio dei Docenti ha provveduto ad evidenziare e a potenziare gli elementi di connessione tra le classi di raccordo (ultimo anno della Scuola Primaria – primo anno della Scuola Secondaria) e a meglio articolare in senso verticale l’evoluzione di strumenti, concetti e contenuti, la cui acquisizione è in ogni caso prescritta, a livelli diversi di approfondimento. Il lavoro di sviluppo verticale del curricolo prevede in particolare una migliore progressione dei contenuti e punta sull’acquisizione di competenze più approfondite da parte degli studenti. Il curricolo locale è costituito da un complesso di attività ideate per favorire una migliore realizzazione del curricolo nazionale, anche attraverso l’utilizzazione di risorse fornite dal territorio. Le attività del curricolo locale si realizzano mediante progetti, costituiti da percorsi programmati dai docenti, che prevedono l’uso di laboratori o, comunque, l’utilizzazione di forme di didattica avanzata e/o il ricorso ad esperti anche esterni alla Scuola. Aggiornamento e Formazione L’aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e l’innovazione didattiche e a tutto il personale maggiori capacità relazionali e più ampi margini di autonomia operativa anche in relazione alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’aggiornamento è finalizzato all’arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal nuovo contesto dell’autonomia, allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento (saperi essenziali, curricoli disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare, all’integrazione delle tecnologie4 nella didattica e nelle attività amministrative e alla valutazione degli esiti formativi. Tali attività tendono alla valorizzazione in senso formativo del lavoro collegiale degli insegnanti. Entro la fine del corrente anno scolastico verranno organizzati momenti di analisi, riflessione, strutturazione e revisione della certificazione delle competenze.
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